VEGAN domande e risposte: le giustificazioni di chi mangia la carne

VEGAN: MILLE DOMANDE, MILLE RISPOSTE

(ovvero,  le giustificazioni di chi mangia la carne)

a cura di Franco Libero Manco

presidente AVA Roma

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“Occorre mangiare un po’ di tutto”.

Questa è la geniale formula che mette d’accordo tutti, nutrizionisti e tutti coloro che danno consigli in fatto nutrizionale. Ma è proprio l’abitudine a mangiare un po’ di tutto la causa della maggior parte delle malattie umane. Occorre si mangiare un po’ di tutto, ma di tutto ciò che ha previsto per noi madre natura. Quando dicono che occorre mangiare il pesce perché contiene l’omega 3 sarebbe onesto aggiungere che l’omega 3 si trova soprattutto nel mondo vegetale (Olio di lino: 66 Semi di lino: Soia cotta: 11 Noce: 6,50 Germe di grano: 5,40 Latte di soia: 4) e che il pesce può contenere sostanze molto pericolose per la salute.

Se si parla di carne si dice di consumarla per le proteine.

Che i formaggi e i latticini sono importanti per il calcio.

Le verdure sono fondamentali per i minerali.

La frutta è indispensabile per le vitamine e gli antiossidanti, e così via.

In sostanza si consiglia di mangiare carne, pesce, formaggi, uova, cioè quello che la gente mangia comunemente. In questo consiste la nuova grande scienza dell’alimentazione: mangiare di tutto ma con moderazione? E’ la quantità non la qualità dell’alimento che danneggia la salute? La cicuta fa male in qualunque percentuale, come le sigarette e la droga. E da dove deriva l’immensa valanga di malattie che si sta abbattendo sul genere umano per salvarsi dalla quale basterebbe, secondo i nutrizionisti accademici, mangiare con moderazione, indipendentemente da cosa si mangia ?  

“Tutto è inquinato tanto vale mangiare un pò di tutto”.

Che è come dire, siccome l’aria è inquinata tanto vale che fumo. E’ vero che tutto è inquinato ma una cosa è avvelenarsi al 10% e una al 100%. Il che equivale ad avere il 10% o il 100% di possibilità di morire di qualche brutta malattia. C’è un abisso tra le tossine apportate da prodotti animali e quelle di derivazione vegetale, anche se convenzionali. Nella carne gli inquinanti possono essere decine di volte maggiori rispetto a quelli che si possono trovare nei vegetali. La mela peggiore è 100 volte migliore della migliore bistecca. La carne degli animali fa male alla salute umana non perché è avvelenata dai mangimi, dai residui chimici dei farmaci somministrati agli animali per immunizzarli dalle varie malattie cui vanno incontro a causa di una vita disumana,  dalle malattie stesse degli animali, dalla disperazione, dallo stress della prigionia, ma dal fatto che la carne anche degli animali allevati in modo bucolico sviluppano ptomaine, cioè prodotti tossici che si sprigionano dagli organismi viventi in via di putrefazione, come cadaverina, putrescina, indoli, scatoli, fenoli ecc. Non abbiamo alcun bisogno di mangiare la carne e l’eccellente salute dei vegani lo conferma.

“Occorre mangiare carne perché contiene le proteine nobili”.

E’ come proporre di mangiare la cicuta perché ricca di potassio, tacendo sugli altri suoi aspetti velenosi.Che una sostanza contenga tutti gli aminoacidi  necessari a formare le proteine non è affatto un vantaggio. Attingere a diverse fonti è assai più vantaggioso, senza incorrere ai danni della carne. Da dove traggono gli aminoacidi essenziali gli animali più forti, più prolifici e più longevi della terra come il cavallo, il bisonte, il rinoceronte, mangiando erba? Tutte le proteine di derivazione vegetale contengono i 9 aminoacidi essenziali, e se una proteina ne contiene una quantità limitata di uno o più aminoacidi, è sufficiente introdurne una maggiore quantità di quell’alimento. Gli aminoacidi di origine vegetale sono assolutamente identici agli aminoacidi di origine animale, diversamente come farebbero gli erbivori a costruire le loro possenti masse muscolari mangiando solo erba? In realtà l’accoppiata di due o più diversi alimenti produce proteine di qualità migliori perché più assimilabili e più digeribili, senza i danni collaterali della carne. 

“La vita media si è allungata”.

Non certo per merito dei farmaci che sono considerati la 3^ causa di morte nel mondo. Si è allungata la vita non il benessere della persona. A che serve vivere più a lungo se si passano gli ultimi 20 anni cercando di curarsi? L’allungamento della vita è dovuto ai benefici dovuti alla riduzione della mortalità infantile, alla mancanza di guerre, all’ igiene pubblica, alla riduzione di lavori pesanti. E comunque, l’immenso apparato medico che solo in Italia assorbe 115 miliardi di euro l’anno qualche beneficio dovrebbe apportarlo.  

“Non mangiare la carne è una scelta come un’altra”.

Mangiare la carne non è una scelta come un’altra, non è come scegliere di mangiare pasta o patate: c’è di mezzo la sofferenza e la vita d un essere fatto come noi per il quale (come per noi stessi) vivere o morire non è la stessa cosa: c’è la differenza tra la vita e la morte.  Essere vegan è un preciso imperativo morale e civile, dal momento che al consumo di alimenti animali sono correlati i problemi più gravi del pianeta.

 

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Sport e alimentazione vegan e crudista

massimo-brunaccioniIl bisogno delle proteine animali come fondamentali per chi pratica sport, è un mito e molti grandi campioni sportivi sembrano appunto dimostrare l’infondatezza di questa credenza.

di Valdo Vaccaro, igienista e nutrizionista autore di numerosi libri sull’alimentazione

L’ELENCO DEI CAMPIONI VEGANI E VEGETARIANI PARLA CHIARO

L’unica persona al mondo ad aver vinto per 6 volte l’Ironman Triathlon è stato Dave Scott, vegetariano. Vegetariano come Miles, campione del mondo di tennis per 10 anni di seguito. Come Marianna Navratilova che a 47 anni ha vinto il suo 167° titolo in Australia, lasciando a secco formidabili tenniste ventenni, che potevano essere sue figlie. Come Billie Jean King, 6 titoli a Wimbledon, e migliore atleta donna del mondo nel 1967 e nel 1973. Come Walter Killer Kowalski, 6000 incontri vincenti di lotta libera e pluri-campione mondiale. Come Zbysko, pure lui pluri-campione mondiale di lotta libera. Come Emil Deriaz, record mondiale di tiro alla fune. Come Scott Jurek, vincitore 6 volte della Maratona Western States 100 mile endurance, con un record imbattuto di 15 ore, 36 minuti e 27 secondi.

LE SCALATE PIÙ ALTE E LE IMMERSIONI PIÙ PROFONDE

Come Edwin Moses nei 400 corsa ad ostacoli, campione mondiale imbattuto per 10 anni. Come Desmond Oward, uno dei è più forti giocatori di tutti i tempi del football americano. Come Paavo Nurmi, 9 medaglie d’oro nei 5000 e nei 10000 metri. Come Pierre Vérot, record di resistenza sci alpino, con 83 ore e 2 minuti nel 1982 (record imbattuto). Come Al Oerter, 4 volte campione mondiale di lancio del disco. Come Maurizio Zanella, scalatore di montane senza attrezzi. Come Enzo Maiorca, campione mondiale di immersione. Come semplicemente la Hellen Crooks che a 90 anni scalava il Monte Witney, 4000 metri, per la 26° volta. Non sono sicuro se nella velocità Livio Berruti e Pietro Mennea fossero totalmente vegetariani o no, ma so per certo che Carl Lewis e i campioni odierni della velocità e del salto, stanno preferibilmente sul veganismo e non certo sulle bistecche. Ancor meno sul brodo di pollo o sulle delizie marcate McDonald’s. [Read more…]

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