Il Mal di schiena, può dipendere dall’intestino

Una delle esperienze diretta che ho avuto nel studiare come tenere il mio corpo in salute, l’ho avuto con la schiena, sopratutto riguardo il tratto lombo sacrale. L’approccio che ho avuto nel trattare e curare la schiena è stato per molti anni sbagliato, in pratica osservavo soltanto  muscolatura e apparato osteo scheletrico, vertebre, credendole la causa dei malesseri, quando  invece scoprii  che il problema risiedeva nell’intestino, nel colon che era cronicamente infiammato per eccesso di scorie che influenzavano il buon funzionamento strutturale della schiena.

Anche io come l’esempio della bambina di 13 anni nel seguente articolo mi sono trovato a combattere con mal di schiena giovanissimo.  Questo approccio di ricerca soluzioni aveva invece una causa diversa, quindi andavo a curare qualcosa che era sano e trascuravo l’intestino che invece era la causa principale del problema alla schiena.  Trascurare la vera causa mi fece star male per moltissimi anni, fino a che non compresi di curare,pulire l’intestino e fortificare il muscolo ileo psoas . Vi giro quindi di seguito questo articolo di MARCELLO CHIAPPONI, (link originale e completo in basso)

“Qualche anno fa, ero in vacanza con la parrocchia in Val Pusteria, quando una delle ragazzine più giovani del gruppo venne colpita da un fortissimo ed improvviso mal di schiena.

La portammo al pronto soccorso di S.Candido, dove con una lastra videro che nella schiena non c’era niente di significativo (e ci credo, aveva 13 anni), ma che aveva…. l’intestino pienissimo da 4 giorni di stipsi assoluta.

Le fecero un clistere e puff!!! Mal di schiena svanito in meno di 30 minuti!

Ti ho raccontato la storia di un caso “estremo” per farti capire i forti collegamenti che ci sono tra disturbi alla colonna lombare ed intestino.

Questi collegamenti sono da tenere assolutamente in considerazione in persone con mal di schiena cronico, e che magari hanno anche gonfiori, stipsi o colon irritabile.

Ti spiegherò perchè è importante tenere in considerazione l’intestino come causa di mal di schiena, come capire se questo è il tuo problema, e sopratutto cosa farci.

Andiamo!

QUALI SONO I COLLEGAMENTI TRA INTESTINO E SCHIENA
Intestino e schiena sono intimamente collegati da molti punti di vista, sia anatomici che funzionali: per questo si influenzano a vicenda.

#1 COLLEGAMENTO ANATOMICO: SONO MOLTO VICINI!

Tutta la struttura dell’intestino, dal tenue al colon, è in intimo contatto con la colonna vertebrale e con i suoi muscoli.

Si può quindi capire come l’irritazione cronica dell’intestino possa avere un effetto negativo sui muscoli della schiena, rendendoli maggiormente contratti.

A fare le spese di questa situazione è in particolare il muscolo psoas, che vedremo più tardi, ma che come puoi vedere è uno di quelli più a contatto con l’intestino.

 

#2 L’INTESTINO INFLUENZA LA QUALITÀ DEI TESSUTI

Tutto ciò che mangiamo serve a nutrire i nostri tessuti, compreso il tessuto muscolare.

Se la nostra dieta è povera di nutrienti provenienti da cibi freschi, ed il nostro intestino è cronicamente poco funzionante, l’assorbimento dei nutrienti sarà scarso.

Di conseguenza, peggiorerà la qualità dei nostri tessuti, ed il tessuto muscolare sarà uno dei primi a farne le spese.

#3 IL MICROBIOTA INTESTINALE DETERMINA LO STATO INFIAMMATORIO

La flora microbica intestinale ha suscitato grande interesse nella ricerca medica dal 2010 in poi.

Si è scoperto che la grande quantità di batteri che popola il nostro intestino è responsabile di una serie di funzioni indispensabili alla nostra sopravvivenza.

Non solo: la produzione di alcune sostanze chimiche può avvenire soltanto in presenza di una flora microbica in buona salute.

In presenza di problemi intestinali, e quindi di verosimile flora microbica non in buona salute, abbiamo una maggiore possibilità di avere dolore ed infiammazione intestinale, che come abbiamo visto possono propagarsi alla colonna vertebrale.”

Allego anche  un video sul microbiota con il dott. Giuseppe Cocca

Il precedente articolo è stato estratto da qui:

Mal di schiena: quando la causa è in realtà nell’intestino (irritato).

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Impacchi di foglie di cavolo

impacco di foglie di cavolo (Brassìca oleracea) è un rimedio tanto antico quanto efficace, conosciuto ed apprezzato già all’epoca delle antiche civiltà greche e romane che ne facevano un ampio uso per lenire un numero infinito di patologie e disturbi, tant’è che a quei tempi era quasi considerato una panacea.

Oggi, grazie alla ricerca, conosciamo le proprietà e i costituenti (vitamine, sali minerali, aminoacidi, polifenoli, ecc.), che rendono il cavolo un alimento estremamente utile per depurare l’organismo, migliorare le sue funzionalità e prevenire moltissime malattie degenerative. Resta tuttavia il mistero di quale sia il meccanismo che regola la sua attività terapeutica quando viene utilizzato esternamente, cioè per la preparazione di impacchi.

Infatti le foglie del cavolo applicate localmente sulla zona malata, sono estremamente efficaci nell’assorbire ed espellere le infiammazioni e le tossine localizzate all’interno dell’organismo e possono trovare impiego per curare un gran numero di patologie e disturbi: contusioni, mal di schiena, mal di pancia, dolori mestruali, dolori articolari, infiammazioni della tiroide, tonsilliti, prostatiti, ecc…. la lista come vedremo è davvero lunga.

Anche il dott. Piero Mozzi ne ha fatto menzione diverse volte, consigliando gli impacchi di foglie di cavolo (o in alternativa di bardana) come utile rimedio per decongestionare gli organi interni, per depurare il fegato, per trattare una qualsiasi zona infiammata del corpo, come un dolore articolare o un mal di schiena per esempio, o per abbassare la febbre. Trattasi di un’utile e validissima alternativa ai cataplasmi di argilla e di ricotta, di cui ho già trattato nella pagina dedicata ai rimedi naturali del dottor Mozzi.

Come agisce l’impacco di cavolo

Quello che sappiamo dagli studi empirici, ovvero dal suo utilizzo pratico nella medicina popolare, tramandataci dai nostri nonni e bisnonni, è che la foglia di cavolo, applicata a mo’ di impacco, agisce “drenando” verso di se, cioè verso l’esterno, le tossine e l’infiammazione.

In pratica come una spugna assorbe il dolore e le tossine, sradicandole dall’organismo e di fatto depurandolo, tantè che le foglie dopo alcune ore dall’applicazione diverranno scure e maleodoranti, quasi fossero diventate marce. Questo è il segno inequivocabile che la zona trattata è effettivamente intossicata e che il cavolo ha assorbito parte di queste tossine. Per perseguire la completa guarigione bisognerà insistere con gli impacchi fino a che le foglie, dopo alcune ore dalla loro applicazione, non resteranno del tutto immutate. [Read more…]