Mangiare per vivere o vivere per mangiare?

L’INGANNO DELLA SOPRAVVIVENZA

Sin da quando siamo ancora in fasce, ci viene insegnato che mangiare è necessario alla sopravvivenza e che, se non ci si alimenta con regolarità, si muore di inedia.
Non abbiamo (quasi) neanche cominciato a respirare… che il cibo s’impossessa di noi e rapidamente si trasforma in una droga.
Talmente potente da condizionare tutta la nostra esistenza!

ALLATTAMENTO E INTIMITÁ

mamma che allatta

Dopo la nascita, la dimensione protetta che ha caratterizzato la vita intrauterina, va perduta e il neonato si ritrova improvvisamente alle prese con il caldo e con il freddo, con il silenzio e con i rumori, con le sensazioni epidermiche e con quelle interne al corpo… e con una terribile solitudine, perché la mamma non è più così presente come quando insieme formavano una cosa sola.
Per fortuna, a ricreare quell’avvolgente sensazione di unione provvede l’allattamento!
Durante le poppate il piccolo ritrova (almeno in parte) la fusione con il corpo materno e sperimenta nuovamente la totalità che esisteva prima della nascita.
Nella nostra frenetica vita moderna, però, quello è spesso anche l’unico momento d’intimità concesso alla madre e al bambino.
Gli orari di lavoro, la gestione della casa, l’accudimento di altri fratellini e un certo tipo di pedagogia (nera)… distolgono l’attenzione della mamma, impedendole quella dedizione totale di cui ogni nuovo nato ha bisogno per superare positivamente il trauma della nascita.
Queste considerazioni, naturalmente, valgono soltanto per la nostra specie. Umana.
Gli animali dedicano ai loro cuccioli un tempo totalizzante e di appartenenza reciproca che le mamme umane, per assolvere le tante richieste della società, sono costrette a delegare a nonni, baby sitter e asili nido.
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Punti di vista sulla Frutta

 Pubblichiamo un articolo che può essere discutibile o meno in alcuni punti, ma da anche spazio per riflessioni e approfondimenti. ecco alcuni luoghi comuni sulla frutta:

  • “La frutta di oggi è troppo ibridata, quindi non dovremmo mangiarla.”
  • “La frutta di oggi contiene troppi zuccheri e quindi dovremmo evitare di mangiarne troppa”
  • “Se stai cercando di perdere peso, non dovresti mangiare frutta.”
  • “Non è possibile vivere con una dieta a base di frutta“.
  • “I grandi consumatori di frutta hanno problemi  ai denti, a causa degli zuccheri in essa contenuti.”
  • “Se hai la candida, non dovresti mangiare frutta.”
  • “La frutta favorisce l’ ipoglicemia e altri problemi con gli zuccheri nel sangue.”

Esiste un alimento migliore della frutta?

La frutta è una delizia per i sensi. Tra tutti gli alimenti a nostra disposizione, la frutta è il più attraente, delizioso e divertente. Tra tutti gli alimenti naturali, cioè quei cibi che si possono mangiare nel loro stato naturale, la frutta è quello da cui siamo più attratti e che per primo cattura i nostri sensi. Gli esseri umani nascono con un istinto naturale per i cibi dolci, ed è proprio l’istinto naturale che rende la frutta così attraente.

Quando abbiamo fame – e intendo veramente fame – la frutta è spesso il cibo più soddisfacente che possiamo mangiare. C’è qualcosa di meglio che divorare un delizioso mango maturo in una calda giornata estiva? O addentare una succulenta mela appena raccolta? O godere di una dolce, succosa, arancia matura? C’è qualche piatto creato dall’uomo che può battere la perfezione di una ciliegia pienamente matura?

La frutta è il primo cibo che è stato consumato dagli esseri umani,  mentre i cereali, i legumi e i prodotti latto-caseari sono comparsi appena 10.000 anni fa (o meno), ovvero una minima parte della vita dell’umanità. Gli studi antropologici hanno dimostrato che la frutta è stata una parte importante della dieta umana per centinaia di migliaia di anni.

La frutta è sempre stata riconosciuta come uno degli alimenti più sani che ci siano, ed è vista dalla maggior parte delle persone come un alimento sano, da mangiare in abbondanza per via del suo contenuto di vitamine. Ma, pur conoscendo le eccezionali qualità nutrizionali della frutta, poche persone in realtà le danno il posto che merita nella dieta.

La frutta è ancora consumata solo come “snack” o come “dolce” a fine pasto, ma raramente viene considerata come un alimento di base. Nella mente delle masse, la frutta è una “merenda sana”, ma non qualcosa che può nutrire e sostenere un uomo che lavora, come la carne o il pane. Non si rendono conto che la frutta dovrebbe essere un punto fermo nella dieta, come è stato per migliaia e migliaia di anni, molto prima che grano e riso cominciassero ad essere coltivati, e molto prima che formaggio, panini e altri cibi venissero inventati.

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Carne, cibo incompatibile con la natura umana

vegetariani-convintiDI FRANCO LIBERO MANCO

A mio avviso, sotto l’aspetto nutrizionale l’attuale dieta dei paesi occidentali è da considerarsi da suicidio. Rispetto a 50 anni fa il consumo di sale è aumentato di 15 volte, quello di zucchero di 10 volte, le proteine 8 volte, i grassi 7 volte, mentre il consumo di fibra è diminuito di 5 volte. Dal 1920 ad oggi il consumo di carne è aumentato di quasi 10 volte e di conseguenza i grassi saturi dannosi per la salute. Temo che se la popolazione non prende coscienza dell’importanza di cui usa nutrirsi tenderà fatalmente all’estinzione. Infatti nessuna precedente generazione è stata più intossicata e ammalata dell’attuale, e la prospettiva è che le cose andranno peggiorando: La causa va ricercata nel bombardamento mediatico a favore del consumo dei cosiddetti cibi spazzatura e nel disinteresse di gran parte della popolazione alla tutela della propria salute.

Un alimento per essere considerato adatto alla nostra alimentazione deve contenere tutti i principi nutritivi di cui ha bisogno il nostro organismo a svolgere le sue funzioni, cioè: vitamine, sali minerali, grassi, proteine, zuccheri, oligoelementi, fibra ed acqua. Da questo risulta facile fare una comparazione tra ciò che si porta a tavola e ciò che invece costituisce un vero alimento. La massima imputata è sicuramente la carne, i prodotti di derivazione animale e i cibi industriali, privati di quasi tutti i principi nutritivi.

PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE LA CARNE PER ESSERE ADATTA ALL’ALIMENTAZIONE UMANA DOVREBBE:
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