Frutta e verdura ci rendono più felici

Pubblico qui una risposta  recente di Valdo Vaccaro

FRUTTA E VERDURA CI RENDONO PIÙ FELICI

biologicoMangiare più frutta e verdura aumenta i livelli di felicità delle persone. È quanto suggerisce una nuova ricerca pubblicata dall’American Journal of Public Health, che indica come un consumo fino ad otto porzioni al giorno contribuisca, in modo proporzionale, a migliorare l’umore.

STUDIO CONGIUNTO TRA UNIVERSITÀ INGLESI E AUSTRALIANE

Lo studio, condotto da ricercatori dell’Università inglese di Warwick, in collaborazione con l’Università di Queensland, in Australia, rappresenta uno dei primi tentativi scientifici di esplorare le conseguenze sul benessere psicologico che frutta e verdura possono avere, al di là dei già noti benefici di salute nel ridurre il rischio di cancro e attacchi di cuore.

PER STARE BENE SEVONO ALMENO 8 PORZIONI AL GIORNO

Lo studio ha seguito per due anni 12.385 persone selezionate in modo casuale e invitate a tenere diari alimentari e ad annotare il loro benessere psicologico. Sono stati valutati anche una serie di parametri come cambi in casa, di reddito e di lavoro. Ne è emerso che, nell’arco di 24 mesi, le persone passate da quasi nessuna a 8 porzioni di frutta e verdura al giorno avevano sperimentato un aumento della soddisfazione di vita pari a quella di trovare lavoro.

PARTICOLARE IMPORTANZA DEI CAROTENOIDI

L’aumento, inoltre, era incrementale rispetto a ogni porzione extra. Gli autori ipotizzano che questo effetto possa esser dovuto ad una maggior assunzione di carotenoidi, gruppo di antiossidanti che regala a frutta e ortaggi i caratteristici colori.

NON SI TRATTA DI CHIACCHIERE MA DI PROVE BASATE SU SOLIDI DATI STATISTICI

“Forse i nostri risultati saranno più efficaci rispetto ai messaggi tradizionali nel convincere le persone ad avere una dieta sana”, ha commentato Redzo Mujcic, ricercatore presso l’Università del Queensland.

G.G.
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RISPOSTA di Valdo Vaccaro:
NON ESISTONO ALTERNATIVE VALIDE ALLA PLANT-BASED DIETValdo
Ciao G.G. e grazie per l’ottimo contributo alla causa. Il 5 per day dell’Università di Cambridge, dirompente e scandaloso nel 2000, è stato superato dal 7 per day dell’Università di Oxford nel 2007. Ora l’Università di Warwich e quella di Melbourne ci portano all’8 per day, avvicinandosi poi al 12 per day dell’Università di Stoccolma. La gente dovrà prima o poi mettersi in testa che questa è la strada giusta e che non esistono altre alternative.
OLTRE AI CAROTENOIDI C’È UNA STRAORDINARIA MOLE DI RISORSE
Quanto ai carotenoidi, sappiamo che si trovano abbondanti in carote, arance, agrumi, zucche, verdure a foglia verde, albicocche, meloni, pomodoro, peperoni. Ma aggiungerei che abbiamo a disposizione qualcosa come 30.000 fitonutrienti vegetali che includono Antocianine (ciliegie, cavoli rossi, cavoli neri, radicchio rosso e variegato, mele rosse, uva, sambuco, bacche, mirtilli rossi e blu), Lignani (semi di lino, semi di chia, semini vari, noci, frutta da guscio, cavoli, carote, broccoli, frutti di bosco, vegetali), Allisolfuri (aglio, cipolla, porro, ravanelli), Polifenoli (broccoli, cavoli, crescione, sedano, radicchio, fagiolini, agrumi, mirtilli), Terpeni (buccia agrumi, kumqat), Isoflavoni (socia, ceci, fave, lenticchie, lupini), Zeaxantine (spinaci, mais, radicchio rosso), Luteina (pomodori, spinaci, broccoli, cavoli, zucchine, piselli, fagiolini, lupini, radicchio rosso), Glucosinati (rape, broccoli, verze, cavolfiori, cavolini di Bruxelles), Quercetina (agrumi, mele, olive, cipolle, porri).
 
NIENTE SANGUE E NIENTE CADAVERINA
Trentamila fitonutrienti, tanti profumi, tanti gusti e tanti colori. E soprattutto nessun offensivo sapore di sangue e di cadaverina. Ti pare poco? Gli effetti della dieta fruttariana-verduriana? Prendo l’ottima sintesi di Luca Speranza e Silvio Sciurba nel testo “Fruttalia, benessere e salute con buonsenso e semplicità”. 1) Il corpo si rigenera e diventa più snello, 2) Il sistema immunitario si rafforza, 3) Energia fisica e resistenza aumentano notevolmente, 4) La mente diventa più chiara e tranquilla, 5) Il buonumore diventa uno stato naturale e stabile, 6) Sonno e riposo acquistano una rinnovata profondità, 7) I dolori femminili, diffusi e fastidiosi, vengono risolti al meglio.
È TEMPO PER TUTTI DI PASSARE IL RUBICONE
C’è da chiedersi cosa la gente pretenda di più per fare il suo passaggio del Rubicone, per passare dalle diete pesanti, a digestione lunga e difficoltosa cariche di veleni e di colle caseiniche, alle diete leggere, rapide e innocenti del vegeto-crudismo.
Valdo Vaccaro
Estratto da qui :

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Gli orti senza bisogno di irrigazione (Hugelkultur o Collin-Orto)

Hugelkultur è un termine di origine tedesca che può essere tradotto letteralmente con “collina coltivata” riferendosi al cumulo di terra rialzata.
Questa tecnica di coltivazione è stata utilizzata per secoli in Germania e nei paesi dell’Europa dell’Est, consiste sostanzialmente nell’utilizzare scarti legnosi per costruire un’aiuola rialzata.
Gli ideatori dell’Hugelkultur si sono ispirati a ciò che accade in un bosco: a tutti sarà capitato almeno una volta di osservare come il legno in decomposizione trattenga umidità e di come il legno marcio sbriciolandosi crei un terriccio soffice e di colore scuro, ricco di nutrienti.

colinorto4Come si procede

1) Per prima cosa dovremo decidere le dimensioni e la posizione della nostra aiuola. La posizione più adatta è quella con le estremità orientate a Nord-Sud, questo per garantire la massima insolazione possibile durante la giornata (i due pendii dovrebbero essere rivolti rispettivamente a Est e a Ovest).
Per quanto riguarda le dimensioni, non c’è una ricetta fissa. Esistono Hugelkultur di piccole, medie e grandi dimensioni. La lunghezza dell’aiuola è sempre a piacimento, mentre varia a seconda delle esigenze l’altezza del cumulo e la larghezza dello stesso.
In genere un cumulo finito dovrebbe essere di larghezza inferiore o pari a 180 cm, questo al fine di agevolare l’accesso ad ogni sua parte senza sporgersi troppo in avanti.
Anche l’altezza è a piacimento, ma bisogna tenere conto del fatto che più il cumulo è alto e più i suoi pendii saranno ripidi, con tutte le problematiche che vedremo in seguito. In genere l’inclinazione dei pendii dovrebbe aggirarsi attorno ai 45°, o di poco più superiore.
Anche la disponibilità di materiale non è da sottovalutare. Un cumulo più alto significa utilizzare più legna o terra.2) Una volta decise tutte le caratteristiche che dovrà avere il nostro cumulo si può passare alla preparazione dell’aiuola.
Se abbiamo del terreno che ci avanza, possiamo iniziare a costruire la nostra aiuola direttamente sul suolo,  altrimenti potrebbe rivelarsi necessario scavare una trincea (scelta consigliata).

Mangiare per vivere o vivere per mangiare?

L’INGANNO DELLA SOPRAVVIVENZA

Sin da quando siamo ancora in fasce, ci viene insegnato che mangiare è necessario alla sopravvivenza e che, se non ci si alimenta con regolarità, si muore di inedia.
Non abbiamo (quasi) neanche cominciato a respirare… che il cibo s’impossessa di noi e rapidamente si trasforma in una droga.
Talmente potente da condizionare tutta la nostra esistenza!

ALLATTAMENTO E INTIMITÁ

mamma che allatta

Dopo la nascita, la dimensione protetta che ha caratterizzato la vita intrauterina, va perduta e il neonato si ritrova improvvisamente alle prese con il caldo e con il freddo, con il silenzio e con i rumori, con le sensazioni epidermiche e con quelle interne al corpo… e con una terribile solitudine, perché la mamma non è più così presente come quando insieme formavano una cosa sola.
Per fortuna, a ricreare quell’avvolgente sensazione di unione provvede l’allattamento!
Durante le poppate il piccolo ritrova (almeno in parte) la fusione con il corpo materno e sperimenta nuovamente la totalità che esisteva prima della nascita.
Nella nostra frenetica vita moderna, però, quello è spesso anche l’unico momento d’intimità concesso alla madre e al bambino.
Gli orari di lavoro, la gestione della casa, l’accudimento di altri fratellini e un certo tipo di pedagogia (nera)… distolgono l’attenzione della mamma, impedendole quella dedizione totale di cui ogni nuovo nato ha bisogno per superare positivamente il trauma della nascita.
Queste considerazioni, naturalmente, valgono soltanto per la nostra specie. Umana.
Gli animali dedicano ai loro cuccioli un tempo totalizzante e di appartenenza reciproca che le mamme umane, per assolvere le tante richieste della società, sono costrette a delegare a nonni, baby sitter e asili nido.
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Il potere della respirazione pranica

Lo sbalorditivo potere della respirazione pranica – A. Van Lysebeth

Il Prâna obbedisce al pensiero

Una delle scoperte più notevoli degli Yogi, che da sola giustificherebbe la pratica e lo studio dello yoga, è che il Prana obbedisce al pensiero. In altre parole il pensiero concentrato consente d’assorbire una quantità accresciuta di prana.

Prendere aria

Proprio come i detti e i proverbi, le locuzioni più banali celano sovente una saggezza insospettata da quelli che se ne servono. Così, dicendo che si va a prendere aria, si indica che si va fuori a respirare aria pura, in contrasto con l’aria chiusa dei locali abitati. Ora, questa espressione dovrebbe essere intesa alla lettera, poiché noi dovremmo veramente “prendere” aria invece di contentarci di inspirarla quasi passivamente, come è generalmente il caso dell’”homo domesticus” (non ditemi che per caso voi conoscete esemplari di homo sapiens!).

Noi, civilizzati sedentari, persino quando ci troviamo all’aria pura della campagna e respiriamo, o ci sforziamo di respirare, alla maniera degli yogi, (cioè durante respirazioni complete) inspiriamo sì l’aria, ma non la prendiamo.
Qual’è la differenza?

Per l’animale selvatico che vive nella natura, come per l’uomo primitivo, l’aria ambientale è per noi un elemento indispensabile alla vita, ma inoltre veicola un’infinità di informazioni e di messaggi provenienti dal mondo esterno.
In realtà, il nostro senso olfattivo, confrontato con quello degli animali, è atrofizzato. Per quanto riguarda gli animali, senza citare il cane poliziotto, il cui fiuto non cessa di meravigliarci, l’aria racchiude un mondo di sensazioni e di messaggi.

E’ tutta vibrante di effluvi: l’odore della preda nascosta nell’erba alta della savana, o quella del nemico in agguato. Quelli che vanno a caccia grossa in Asia o in Africa sanno perfettamente che il vento porta il loro odore alla selvaggina e gli dà l’allarme; così, per avvicinarsi alla loro vittima,devono tener conto della direzione del vento.
Quanto a noi, il nostro senso olfattivo ci serve solo ad annusare gli odori di cucina o i profumi artificiali, raramente i fiori.
Certo, nella metropolitana è preferibile che il senso olfattivo non sia ben sviluppato…

Ma torniamo al nostro “prendere aria”. Inspirando, l’animale prende possesso dell’aria tramite le narici, che, spesso, sono mobilissime.
Osservate le narici del rinoceronte allo zoo o dell’umile coniglio domestico: esse captano attivamente l’aria. Certe popolazioni rimaste vicine alla natura (per esempio in Africa) mostrano che l’uomo “naturale” anch’esso, “capta e palpa” l’aria con le sue narici, e lo fa molto attivamente.
Le ali del naso hanno piccoli muscoli che, in noi, rimangono inattivi, ma che possiedono una gran mobilità in quegli uomini che vengono definiti selvaggi. A ciascuna inspirazione, le loro narici si dilatano per realizzare una vera pressione d’aria.

Facciamo dunque la prova di questa respirazione. Cominciamo a respirare normalmente, che ciò avvenga in respirazione ordinaria o nella respirazione yoghica completa. Le narici rimangono praticamente immobili.
Poi, inspiriamo profondamente ed energicamente, rilasciando le ali del naso. Constateremo che la suzione dell’inspirazione tende ad avvicinare le ali del naso e a ridurre così il passaggio offerto dalle narici all’entrata dell’aria. Succede persino che una narice si blocchi completamente sotto l’effetto di questa suzione.

Proviamo ora a “prendere” aria.
Inspiriamo allargando le ali del naso mediante una trazione dei muscoli destinati a questo scopo (nell’espirazione occorre rilasciarli).
Poche inspirazioni effettuate in questa maniera ci permetteranno di constatare che l’aria entra assai più facilmente, in più grande quantità e in maniera più equilibrata (quindi attraverso le due narici, cosa che dal punto di vista dell’assorbimento del prâna è estremamente importante).

Prendere aria allargando le narici del naso facilita non soltanto l’entrata di una accresciuta quantità di aria, ma dirige anche attivamente la corrente d’aria, che penetra nelle conche turbinate del naso, verso le zone tappezzate da terminazioni nervose tra le più sensibili.
Le terminazioni nervose delle conche turbinate del naso, incaricate di analizzare e di identificare gli odori, sebbene atrofizzate rispetto a quelle dell’animale che vive in un mondo di sensazioni olfattive diverse, rimangono nonostante tutto di una sbalorditiva sensibilità.

Il nostro naso è una vera antenna pranica. L’allargamento delle narici modifica la forma di imbuto costituita dalla parte inferiore della nostra appendice nasale e guida l’aria inspirata verso le zone delle fosse nasali ove queste terminazioni nervose sono più numerose, là dove gli yogi situano il nostro più importante captatore di prana.
Sembrerebbe che questa particolare disposizione delle narici scateni, per via riflessa, una modificazione per gradi di tutto l’apparato respiratorio a cominciare dalle narici, forse persino dei bronchi, senza escludere che la sua influenza si estenda addirittura agli alveoli polmonari. L’apparato respiratorio, connesso intimamente al sistema nervoso, costituisce sotto parecchi aspetti un tutto organico.

Esattamente come il fatto di mordere un frutto provoca nella bocca un getto di saliva e scatena progressivamente reazioni in tutto il tubo digerente, persino là dove il nutrimento non è ancora direttamente penetrato (lo studio dei riflessi condizionati della scuola di Pavlov ha dimostrato che i succhi gastrici vengono secreti contemporaneamente alla saliva), così l’ammissione attiva dell’aria scatena meccanismi nervosi che influenzano l’assorbimento d’aria in tutti i livelli dell’apparato respiratorio: in questo modo, un odore nauseabondo blocca immediatamente tutti i processi respiratori.

In mancanza di dati scientifici recenti e precisi nel campo particolare di queste reazioni a cascata, a cominciare dalle fosse nasali, disponiamo, per sostenere questa affermazione, di un esempio assai noto: lo starnuto.
Una irritazione di fondo minima delle terminazioni nervose delle fosse nasali (polvere, pepe, gas irritante) provoca per via riflessa una risposta globale di tutto l’apparato respiratorio. Il meccanismo, una volta messo in moto, non può più essere fermato da nulla. Questa reazione (dello starnuto) implica una brusca contrazione del diaframma e una partecipazione di certi muscoli del volto. Ciò prova che una debole stimolazione locale può provocare una reazione globale di tutto l’apparato respiratorio, questa reazione essendo sproporzionata allo stimolo.

Nella prensione attiva dell’aria attraverso le narici non si tratta di una reazione brutale, ma al contrario di una sensazione euforica di apertura sul mondo esterno.
Tutto ciò avviene come se l’allargamento delle narici condizionasse la ricettività di tutto il sistema respiratorio durante l’inspirazione.

Allenatevi quindi durante i vostri esercizi respiratori a respirare attivamente allargando le ali del naso.
La percezione del passaggio di aria fresca nelle narici diviene così assai migliore e favorisce incontestabilmente l’indispensabile processo di assorbimento d’aria e di prâna.
Va da sé che é impossibile respirare in questo modo durante tutta la giornata, ma esercitandosi regolarmente a prendere aria in questo modo, con l’aiuto dell’addestramento, le ali del naso ritroveranno la loro mobilità.
Col tempo, l’abitudine ancestrale, persa nel processo di domesticazione che noi chiamiamo pomposamente “civilizzazione”, si ristabilirà almeno parzialmente in un qualsiasi momento della giornata e persino della notte.

Anche se la modificazione è impercepibile, essa può comportare – senza voler essere troppo ottimisti – un accrescimento del 10% della quantità d’aria inspirata. Ora, al ritmo di 18 espirazioni al minuto, alla fine dell’anno ciò rappresenterebbe 500.000 litri d’aria supplementari che sarebbero penetrati nei polmoni per vivificarne le cellule.
Fate delle prove contraddittorie, alternando la maniera normale di respirare e la respirazione con prensione attiva d’aria: prestissimo vi convincerete dell’efficacia di questo tipo di respirazione.

Vi accorgerete anche che soltanto questa prensione attiva d’aria rende la respirazione agevole, armoniosa ed equilibrata: ciò è augurabile in qualsiasi circostanza, ma particolarmente durante gli esercizi di prânyâma.

Se la natura ha dotato il nostro corpo di muscoli, questo é certo perché ce ne serviamo.
Ed è così che praticando lo yoga… si può rendere muscoloso il naso e addirittura dire: ” ho troppo respirato, mi sono stancato il naso! “.

Estratto da questa pagina; www.meditare.net/wp/benessere/lo-sbalorditivo-potere-della-respirazione-pranica

Il libro di riferimento è questo ( in lingua francese )

Arte e benessere

L’ARTE un “salvavita” a portata di tutti 

Da bambina amavo molto disegnare e colorare, soprattutto riprodurre personaggi e cartoni di mondi fatati che vedevo in tv e che rappresentavano il SOGNO, come se a imprimerli sulla carta potessi dar loro vita e permettessi a me di vivere il sogno che rappresentavano.

Non mi ponevo mai il quesito se fossi o meno capace, mi veniva naturale disegnare e colorare, usando materiale di vario genere.

Se qualcosa non mi piaceva, semplicemente cancellavo e ricominciavo daccapo. Il risultato finale era sempre soddisfacente, sempre fonte di gioia, sempre carburante per l’autostima!

Poi, lentamente, non ricordo esattamente quando, qualcosa dev’essere cambiato. Credo che l’apice lo raggiunsi alla scuola media, quando nell’ “arte” subentrò la tecnica. L’ora di educazione artistica non mi entusiasmava, e ora consapevolmente, so anche perché: era l’ora del dover fare in un certo modo, l’ora della prestazione, l’ora della dimostrazione…

E oggi che sono passati un po’ di anni e che mi ritrovo nuovamente a scuola, ma dall’altra parte della cattedra, mi rendo conto con sommo dispiacere che è cambiato davvero poco!

L’Istituzione scolastica, continua ad essere nella maggior parte dei casi, una realtà di informazione che anziché garantire lo sviluppo massimo del proprio sé, infarcisce bambini e ragazzi di informazioni, immergendoli in un sapere puramente nozionistico e razionale, deprivandoli dell’educazione più importante: quella del sentire e dell’essere.

La Storia è piena di uomini e donne di scienze e arte che a scuola hanno accumulato una serie di fallimenti:

la poetessa Alda Merini venne bocciata in Italiano alla prova d’ammissione del Liceo Manzoni di Milano;

Giuseppe Verdi non fu ammesso al Conservatorio Musicale Di Parma (Conservatorio che oggi porta il suo nome) perché non possedeva attitudini musicali e aveva una posizione difettosa sulla tastiera. Margherita Hack fu rimandata in matematica in terza media.

Famosissima è la dislessia di Einstein e i timori della madre sulle difficoltà del figlio. Potrei continuare perché è davvero lungo l’elenco di persone che, malgrado una “falsa

partenza”, hanno poi raggiunto risultati incredibili. Walt Disney diceva che “E’ qualcosa di divertente fare l’impossibile” e che “Se puoi sognarlo, puoi farlo”.

Dunque, non solo il buon senso, la volontà, la disciplina, ma anche la “follia”, la vision, la mission, sono elementi determinanti di una vita di successo, inteso come realizzazione dei propri sogni.

E la maggior parte delle persone felici e realizzate ammette di possedere un elemento imprescindibile: la creatività, una delle cui fonti principali è proprio l’Arte in tutte le sue espressioni. [Read more…]

Scopri 10 sorprendenti cose che puoi fare con i fondi di caffè

In Italia, ogni anno, ciascun cittadino consuma circa 6 kg di caffè e getta altrettanti fondi nella spazzatura: che errore! Non tutti sanno che i fondi di caffè possono essere riutilizzati in molti modi e in svariati ambiti: dalla bellezza alla cura delle piante passando per la pulizia dellacasa.

Scopri qui 10 modi alternativi e creativi di usare i fondi di caffè.

1 – Tenere lontane le formiche

Per non ricorrere a insetticidi chimici, puoi posizionare i fondi di caffè nelle zone più prese di mira e vedrai che le formiche spariranno.

2 – Deodorare il frigorifero

I fondi di caffè asciutti rappresentano un deodorante naturale per il frigorifero. Riempi un piccolo contenitore e lascialo all’interno del frigorifero per un paio di giorni. Lo stesso stratagemma può essere impiegato per la scarpiera, la cantina e anche per l’automobile.

3 – Pediluvio e scrub

Energizzante e perfetto per arginare la sudorazione e tenere a bada la formazione di cattivi odori: è il pediluvio che puoi preparare diluendo in acqua tiepida del caffè avanzato. E con i fondi di caffè puoi effettuare un efficace scrub nelle zone più ruvide delle estremità.

4 – Concimare i fiori

I fondi di caffè sono perfetti per la concimazione di fiori che amano i terreni acidi, come le rose, le azalee, il rododendro e i sempreverdi. Grazie all’acidità raggiunta dal terreno i fiori potranno trarre da esso maggior nutrimento.

5 – Maschera per il viso

Vuoi una pelle morbida e vellutata? Prepara un composto mescolando 2 cucchiai di fondi di caffè, 2 cucchiai di cacao in polvere, 2 cucchiai di latte o di yogurt, 1 cucchiaio di miele o di malto. Applicalo sulla pelle umida, massaggiando, e lascia agire per 15-20 minuti prima di risciacquare.

6 – Combattere la forfora

Strofina i fondi di caffè dopo aver fatto lo shampoo e lascia in posa per 10 minuti, risciacqua e procedi con un nuovo veloce shampoo. Oltre a prevenire la forfora, i fondi di caffè pare rallentino la caduta dei capelli e donino lucentezza alle chiome castane.

7 – Lucidare le pentole

Dopo il normale lavaggio, strofina le pentole con i fondi di caffè per togliere la patina di minerali e residui, vedrai come torneranno a splendere!

8 – Ottenere un effetto vintage

I fondi di caffè sono ideali per conferire ai tessuti toni caldi ed effetto invecchiato. Se poi vi aggiungi dell’acqua tiepida, puoi utilizzare il composto anche per lavori di decoupage.

9 – Togliere le macchie

Come anti-macchia i fondi di caffè sono molto efficaci, basta cospargere il punto dove c’è lo sporco e strofinare.

10 – Restaurare i mobili

Se hai un mobile in legno scuro che si è graffiato, i fondi di caffè mescolati a una comune crema idratante, serviranno a coprire i segni.

Estratto da : www.alfemminile.com

I dieci principi di Valdo Vaccaro

10comandamentiI dieci principi  per una buona salute di Valdo Vaccaro

In questo post, Valdo ci offre una buona sintesi in dieci principi o punti, che potrebbe essere saggio seguire per noi stessi, gli altri, gli animali e la Terra, come lui stesso dice, una specie di “dieci comandamenti” ma applicati per il bene personale e non solo..:
PRINCIPIO NUMERO 1: NORMALITÀ DELLA SALUTE

La buona salute, ossia la corretta funzionalità del corpo, è una condizione tendenziale costante del corpo. Basterà soddisfare le sue semplici e naturali esigenze, evitando nel contempo le cause di indebolimento, di malattia, di perturbazione, di perdita dell’equilibrio. Vedi legge di causa ed effetto.

PRINCIPIO NUMERO DUE: AUTO-EQUILIBRIO ED AUTO-GUARIGIONE

Siamo tutti dotati di un corpo intelligente che sa come giostrare, come gestirsi e come mantenersi in superbe condizioni di funzionalità. Un corpo dotato di impeccabili strumentazioni interne. Angelo custode? Sa troppo di canonica. Diciamo meglio pilota automatico, navigatore di ultima generazione, con barre auto-direzionali, con capacità di ri-posizionamento, di ricarica batterie e di ripristino allineamento coi poli. Vedi legge del corpo che non va mai contro se stesso.

PRINCIPIO NUMERO TRE: MALATTIA COME BENEFICO SCARICO DI TOSSINE

Se escludiamo il trauma, il danno e le ferite da incidenti, le disgrazie e gli imprevisti che sono pure da mettere in conto, la malattia non è malattia ma piuttosto benettia. Trattasi di una fase rimediale e riparatrice. Un processo fisiologico guidato. Una crisi eliminativa dove il corpo purifica se stesso, revisiona se stesso, rinasce e ringiovanisce. Ogni intervento medico ed omeopatico va a interferire col processo complicandolo e rallentandolo. Le “iti” (coliti, riniti, flebiti, tonsilliti, cistiti), ovvero tutte le cosiddette malattie, altro non sono che infiammazioni. L’infiammazione è un segno ed un sintomo che il corpo sta facendo qualcosa di costruttivo ed intelligente. È prova che sta tentando una riparazione con la sua logica e i suoi criteri. Sta in particolare facendo giungere nella parte offesa fluidi, sangue, lupo-proteine per riparare il danno. Questo è il concetto che deve entrarci in testa.  Vedi legge del riequilibrio automatico.

PRINCIPIO NUMERO QUATTRO: ENERVAZIONE E TOSSIEMIA

Le malattie sono causate da precisi sbagli umani, da errori di scelta, da pratiche improprie. La malattia è il risultato di una enervazione, uno stato di caduta nervina-energetica del corpo, una specie di scarico-batteria, con riduzione della funzionalità cellulare. Una vettura che avanza faticosamente a motore scoppiettante, combustione imperfetta, tubo di scarico fumoso e freno a mano inopinatamente tirato.
Enervazione sta per troppo lavoro, eccessi alimentari, sonno scadente, esercizio insufficiente, respirazione corta, mancanza di sole, precarietà di relazioni col prossimo. In tali condizioni di rallentamento funzionale, a pagarne le spese è il ritmo in-out, il ciclo alimenta-pulisci, per cui si crea un toxic-buildup, una accumulazione di tossine interne al sistema. Questo accumulo tossico è un vero e proprio auto-avvelenamento definito tossiemia. Vedi legge del rallentamento metabolico. [Read more…]

Tossicodipendenza Nutri-Alimentare

“L’uomo è l’animale più ammalato sulla terra; nessun altro animale ha violato così tanto le leggi dell’alimentazione quanto l’uomo; nessun altro animale mangia scorrettamente quanto l’uomo.”

Arnold Ehret

Il cibo che ti rincorre

Ci hanno insegnato che per vivere bene e in salute è necessario nutrirsi in modo equilibrato, sano e regolare ma, se osserviamo il nostro stile di vita, vediamo che l’alimentazione oggi non è più uno strumento al servizio della sopravvivenza.
Mangiare è diventato:
un’opportunità per incontrarsi,
un modo per allentare le tensioni,
l’occasione per fare festa,
un antidepressivo,
il momento in cui raccontare e raccontarsi,
un tempo dedicato a se stessi,
una pausa che permette di riordinare le idee e di riflettere,
un mezzo per scambiare l’affetto…
Insomma, si mangia per tante ragioni diverse e tutte molto distanti dalla necessità di mantenersi sani.

Ben lontano dai bisogni legati alla sussistenza, il cibo è soprattutto un’esigenza culturale, sociale, economica e commerciale, talmente importante da condizionare tutta l’organizzazione delle nostre giornate.
Parliamo di alimenti quasi continuamente… per raccontarci cosa abbiamo mangiato, per scambiarci le ricette, per condividere i gusti, le avversioni o le preferenze, per informarci sui luoghi dove si può assaggiare questo o quello, per programmare incontri e riunioni di ogni tipo…
Portare qualcosa alla bocca è diventata una compulsione, un comportamento stereotipato e insopprimibile agito in maniera istintiva, automatica e ripetitiva nel tentativo di placare l’ansia che lo sottende.
E naturalmente più mangiamo più aumenta la necessità di mangiare.
E più il mercato alimentare ci mette a disposizione golosità e occasioni sempre nuove per riempirci lo stomaco.
Così, se un tempo tre pasti al giorno erano un privilegio riservato a pochi, oggi la quantità di spuntini, merende, snack, stuzzichini e rompi digiuno a disposizione di chiunque, ha fatto lievitare le occasioni per sbocconcellare qualcosa, col risultato di renderci vittime di una fame coattiva e patologica.
Grazie all’offerta esagerata e a alla sollecitazione continua, la nutrizione si è trasformata in una droga, legale e a buon mercato, al servizio di interessi economici sempre più consistenti.

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Punti di vista sulla Frutta

 Pubblichiamo un articolo che può essere discutibile o meno in alcuni punti, ma da anche spazio per riflessioni e approfondimenti. ecco alcuni luoghi comuni sulla frutta:

  • “La frutta di oggi è troppo ibridata, quindi non dovremmo mangiarla.”
  • “La frutta di oggi contiene troppi zuccheri e quindi dovremmo evitare di mangiarne troppa”
  • “Se stai cercando di perdere peso, non dovresti mangiare frutta.”
  • “Non è possibile vivere con una dieta a base di frutta“.
  • “I grandi consumatori di frutta hanno problemi  ai denti, a causa degli zuccheri in essa contenuti.”
  • “Se hai la candida, non dovresti mangiare frutta.”
  • “La frutta favorisce l’ ipoglicemia e altri problemi con gli zuccheri nel sangue.”

Esiste un alimento migliore della frutta?

La frutta è una delizia per i sensi. Tra tutti gli alimenti a nostra disposizione, la frutta è il più attraente, delizioso e divertente. Tra tutti gli alimenti naturali, cioè quei cibi che si possono mangiare nel loro stato naturale, la frutta è quello da cui siamo più attratti e che per primo cattura i nostri sensi. Gli esseri umani nascono con un istinto naturale per i cibi dolci, ed è proprio l’istinto naturale che rende la frutta così attraente.

Quando abbiamo fame – e intendo veramente fame – la frutta è spesso il cibo più soddisfacente che possiamo mangiare. C’è qualcosa di meglio che divorare un delizioso mango maturo in una calda giornata estiva? O addentare una succulenta mela appena raccolta? O godere di una dolce, succosa, arancia matura? C’è qualche piatto creato dall’uomo che può battere la perfezione di una ciliegia pienamente matura?

La frutta è il primo cibo che è stato consumato dagli esseri umani,  mentre i cereali, i legumi e i prodotti latto-caseari sono comparsi appena 10.000 anni fa (o meno), ovvero una minima parte della vita dell’umanità. Gli studi antropologici hanno dimostrato che la frutta è stata una parte importante della dieta umana per centinaia di migliaia di anni.

La frutta è sempre stata riconosciuta come uno degli alimenti più sani che ci siano, ed è vista dalla maggior parte delle persone come un alimento sano, da mangiare in abbondanza per via del suo contenuto di vitamine. Ma, pur conoscendo le eccezionali qualità nutrizionali della frutta, poche persone in realtà le danno il posto che merita nella dieta.

La frutta è ancora consumata solo come “snack” o come “dolce” a fine pasto, ma raramente viene considerata come un alimento di base. Nella mente delle masse, la frutta è una “merenda sana”, ma non qualcosa che può nutrire e sostenere un uomo che lavora, come la carne o il pane. Non si rendono conto che la frutta dovrebbe essere un punto fermo nella dieta, come è stato per migliaia e migliaia di anni, molto prima che grano e riso cominciassero ad essere coltivati, e molto prima che formaggio, panini e altri cibi venissero inventati.

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Cibi emotivi e tossicodipendenza alimentare

Mangiare in modo sano è diventato sempre più difficile, l’elenco dei cibi che fanno male alla salute cresce di giorno in giorno e disintossicarsi dalla pericolosa bulimia che affligge il mondo occidentale, per conquistare uno stile alimentare in grado di sfamare le cellule senza intossicare l’organismo, sembra un percorso impossibile, una via crucis fatta di insalate scondite e abnegazione.

letti carla musio

Naturalmente il mercato non ci suggerisce soluzioni alternative agli innumerevoli alimenti pieni di tossicità che ammiccano sugli scaffali dei centri commerciali.

Gli interessi delle case farmaceutiche e delle multinazionali alimentari mirano a farci credere che modificare la nostra dieta abituale sia un cammino fatto di sofferenza e sacrificio, un percorso pericoloso in cui le malattie mentali oggi tanto in voga: anoressia e bulimia, sono sempre pronte a ghermirci, trascinandoci nel vortice della patologia psichiatrica.

Il far da sé, perciò, è vivamente sconsigliato dai detentori del potere economico!

Che suggeriscono invece di delegare la gestione della salute e insistono sulla necessità di continuare a mangiare di tutto un po’, senza mai eliminare niente, perché smettere di consumare i cibi che acquistiamo quotidianamente potrebbe avere un effetto deleterio sui guadagni di chi specula sull’innocenza e sulla sanità.

Ecco perché, per cambiare le abitudini alimentari, è necessario rimboccarsi le maniche e programmare da soli il proprio viaggio di disintossicazione, abituando l’organismo ai cibi sani in maniera flessibile e progressiva.

Le crisi di astinenza da quelle sostanze tossiche che siamo assuefatti a consumare abitualmente, infatti, sono sempre pericolosamente in agguato e rischiano di far naufragare qualunque tentativo di cambiamento, lasciandoci in eredità un devastante vissuto di fallimenti e impotenza.

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Ricino e Cocco: gli oli che guariscono

 Oli naturali che guariscono

di Marcello Pamio

Olio di ricino

olio-di-ricinoNon si può parlare di olio di ricino senza citare il “profeta dormiente” Edgar Cayce (1877-1945).
Fu appunto Cayce, il sensitivo più documentato di tutti i tempi, a portare alla luce negli ultimi anni della sua vita gli effetti benefici di tale olio.

Secondo lui l’essere umano è un insieme di natura spirituale, mentale e fisica ed è necessario riconoscere la loro unità per riportare il corpo in uno stato di salute. In tal modo egli operava con le persone che si rivolgevano a lui e alle quali suggeriva l’utilizzo dell’olio di ricino per le più svariate patologie.

Negli anni a seguire, il dottor Mc Garey, medico e studioso dei metodi di Cayce, poté constatare i numerosi benefici che l’uso esterno dell’olio di ricino aveva nei suoi pazienti.
Il più comune effetto benefico risultante dall’utilizzo dell’olio di ricino è il rafforzamento del sistema immunitario. Il sistema linfatico oltre ad avere un ruolo importantissimo nel sistema immunitario ha anche il compito di drenare e purificare il corpo umano.

Quando i tessuti in un’area del corpo vengono ripuliti dagli scarti (grazie all’olio) le cellule sono in condizioni migliori per il loro buon funzionamento e l’attività degli organismi immunitari diviene più efficace nella difesa del corpo e nella sua ricostruzione.

Altre proprietà dell’olio di ricino sono quelle di aumentare l’attività di eliminazione delle scorie e di rigenerazione dei tessuti, di ridurre la perdita di sangue nei tessuti e sollecitare la loro ricostruzione anche a seguito di gravi ferite. [Read more…]

Sale aromatizzato agli agrumi

sale-aromatico-agrumiIn inverno si iniziano a bere spremute d’arancia. Quant’è buono il profumo degli agrumi vero ?
Un buon modo per utilizzare le bucce degli agrumi e portarsi dietro tutto il loro profumo anche oltre l’inverno è essiccarle, che poi ci si possono fare un sacco di cose buone. Una volta essiccate, le scorze si possono polverizzare e si può utilizzare questa farina per aromatizzare un sacco di piatti diversi, dai dolci ai salati. Ci si può aromatizzare uno zucchero, come abbiamo visto qui un po’ di tempo fa, e utilizzarlo in infusi e tisane, o anche un sale, che è quello che facciamo oggi.

 

Un essiccatore elettrico è il modo migliore per essiccare le scorze rapidamente e a temperatura controllata evitando di bruciarle, come ad esempio può succedere nel forno,
Di solito con  l’essiccatore a una temperatura di 40°, ci vogliono circa 4-5 ore per essiccarle completamente. Ci sarà anche un piacevolissimo effetto collaterale, del profumo meraviglioso che si spargerà per tutta la casa durante l’essiccazione. In alternativa usate il forno a bassa temperatura (massimo 60°) per mezzora o un’ora, controllando molto spesso lo stato delle scorze. O ancora, se avete delle mensole giusto sopra i termosifoni e non li accendete pochissimo come me, potete lasciarle qualche giorno lì sopra: ci vorrà un po’, ma alla fine avrete le vostre scorze essiccate.

scorze-agrumi

Ingredienti :

  • un arancia non trattata
  • un limone non trattato
  • due mandarini non trattati
  • sale marino integrale o sale di sedano

 

Lavate e asciugate bene gli agrumi, poi ricavate la scorza con un pelapatate, tagliando tanti piccoli fiocchi sottili cercando di evitare la parte bianca. La parte più difficile è ricavarla dai mandarini, la cui buccia si distacca più facilmente dalla polpa: con delicatezza e pazienza ce la farete.
Mettete a essiccare le scorze come dicevamo appena sopra la ricetta. Una volta secche, tritatele con un piccolo mixer un potente frullatore stile Vitamix o con un macinacaffè, lasciandole grossolane.

Mescolate le scorze essiccate e tritate a una quantità di sale idonea a riempire un barattolo di vetro da circa 150 ml. Invasettate, chiudete e alla riapertura vi ricorderete del perchè vi siete messi a fare questo sale aromatico. Io lo adoro sulle insalate e sulle verdure al vapore, voi come lo usereste?

Questa ricetta è stata elaborata per Casa di Vita     Estratta dal sito : Granosalis.org

Igiene intestinale

Come determinare lo stato di salute del colon mantenerlo sano.
Tratto dal libro “Igiene intestinale. La chiave per vivere in ottima salute” (BIS Edizioni)

pancia piattaIl sistema immunitario veglia continuamente per eliminare tutto ciò che è inutile o tossico per il corpo.
Una delle sue parti più attive è il sistema linfoide che, soprattutto nei gangli linfatici, si occupa di reperire, catturare e di fare uscire dal corpo tutte le sostanze indesiderabili.

Tutti i gangli linfatici, che circondano il tubo digestivo, sono collegati gli uni con gli altri; il che chiarisce come un’angina, per esempio, possa essere il segnale di un sovraccarico di tutti i gangli che circondano il colon, l’intestino tenue, lo stomaco e l’esofago.

Numerosissimi studi hanno dimostrato che tutto quello che indebolisce la mucosa intestinale (specialmente l’alcool, i lassativi, il burro, i farmaci chimici) provoca, per il passaggio nel sangue di tossine e di microbi della flora intestinale, un intenso superlavoro per il sistema immunitario che, quando non ce la fa più, finisce per lasciare ristagnare nel corpo delle sostanze che avrebbero dovuto essere eliminate e che provocano, inoltre, delle infezioni, dei tumori e delle sclerosi.

Tutto ciò dimostra che, per preservare la propria immunità, è d’importanza capitale mantenere un’ottima igiene intestinale!

Molte persone, che soffrono di turbe del sistema immunitario, in particolare di tutte le affezioni che sono state raggruppate sotto il nome di “aids”, pensano che il solo mezzo per guarirsi sia quello di prendere dei medicamenti “chimici” ad alta tossicità!
Sono indotte a credere ciò da un folto gruppo di medici indottrinati dall’industria farmaceutica, che proclama: “al di fuori della chimica non c’è salute!”.
La cosa più logica sarebbe quella di eliminare, in caso di abbassamento delle funzioni immunitarie, tutto ciò che è “immuno depressore” e cioè: alimenti industriali, tabacco, alcool, caffè (pietà per gli italiani! – N.d.E.), prodotti di origine chimica (alimentari e medicinali), stress e tensioni psichiche, mancanza di esercizio fisico, vestiti in fibre sintetiche, polluzione elettrica, depressione e svalutazione delle proprie possibilità, ecc. …

Bisogna riempire la propria vita, istante dopo istante, di elementi materiali, emotivi, mentali e spirituali immunostimolanti come alimenti sani, igiene intestinale, progetti e traguardi da raggiungere, controllo delle emozioni, pensiero positivo, meditazione, un minimo di esercizio fisico, una vita secondo natura, ecc. …
Coloro che hanno scelto di vivere in questo modo hanno aumentato di molto le loro possibilità di guarire, ritrovando la gioia di vivere!

Come determinare lo stato di salute del colon?

La radiografia permette di scoprire le anomalie: tumori, polipi, diverticoli, occlusione intestinale, ecc. …, come pure i “calcoli fecali”, sostanze indurite che aderiscono alle pareti.
Altri metodi possono dare importanti indicazioni agendo dall’esterno.
Ad esempio, l’iridologia è un metodo diagnostico che consiste in un esame della trama dell’iride, una delle localizzazioni della proiezione del corpo insieme alla pianta del piede, le orecchie, il colon, ecc. …
Macchie, avvallamenti o altre anomalie scoperte sull’iride dell’occhio indicano all’iridologo i diversi problemi di salute di un individuo e i suoi probabili problemi intestinali.
La riflessologia plantare ci fornisce altre utili indicazioni: il corpo è proiettato sulla pianta dei piedi.
Se il colon presenta un problema, la zona corrispondente sulla pianta dei piedi è dolorante, quando vi si esercita una certa pressione.
La fisiognomica studia la forma ed i colori del viso.
Un terapeuta esperto può scoprire, da alcuni segni, se il paziente è affetto da problemi intestinali.
Secondo Irons esiste un modo molto semplice per sapere se un colon lavora normalmente: “Affinché il nostro colon sia sano, dobbiamo andare di corpo due volte al giorno e avere delle feci di una buona consistenza. Ogni mattina dovremmo eliminare delle feci lunghe da 5 a 10 cm., e più tardi delle feci con un volume diminuito della metà. Dovremmo poter andare in bagno facilmente e immediatamente.
Il colore delle feci varia leggermente, a seconda di quel che abbiamo mangiato. Normalmente, dovrebbero essere di colore bruno”.
È stata accertata anche una relazione tra la localizzazione di un tumore intestinale e alcuni punti deboli dell’organismo.
Per esempio, un cancro all’intestino non si localizza dovunque, ma si instaura in alcuni luoghi che risultano già indeboliti; oppure, se un organo funziona male, il punto riflesso corrispondente a questo organo nell’intestino è anch’esso più fragile. [Read more…]

Ossigeno puro in casa con questa pianta

Questa pianta purifica l’aria, assorbendo tutte le tossinealoe-vera-purifica aria

 

Invece di comprare purificatori d’aria elettrici costosi se volete filtrare l’aria di casa! Dovete semplicemente acquistare le giuste piante. Quelle d’interno possono rivelarsi un’arma preziosa nella lotta contro l’inquinamento dell’aria. Ecco la miglior pianta che purifica l’aria di casa.

Le piante che scegliete di mettere in casa fanno la differenza. Ecco la pianta più efficace che permetterà di rendere il vostro ambiente interno sano. Eliminerà tutte le tossine presenti in casa vostra ed è considerata una vera e propria bomba di ossigeno. Si tratta dell’Aloe Vera, una pianta facile da mantenere che sopprime le sostanze chimiche inquinanti presenti nei prodotti di pulizia. Purifica l’aria assorbendo il diossido e il monossido di carbonio, insieme al formaldeide.

Tra l’altro, quando i prodotti chimici nocivi sono presenti ad un livello elevato in casa, la pianta svilupperà delle macchie brune per tenervi informati.

Potete anche utilizzare il ficus: questa pianta non necessita di tanta luce e purifica perfettamente l’aria. Siate però prudenti con questa pianta, non lasciatela a prossimità dei bambini e degli animali di compagnia! Le sue foglie sono molto tossiche.

Estratto da www.top-post.it

 

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Posizione naturale per espellere i nostri rifiuti soldi organici

Sostengo e insegno questa posizione da anni , ma ho gradito molto come lo spiegano in questo sito e per questo lo condivido qui nel Blog. Quindi per chi ancora non ci avesse mai riflettuto ecco la posizione naturale per espellere rifiuti soldi organici, in altre parole :  il modo migliore per fare la cacca

Ma se nemmeno sappiamo cagare, dove vogliamo andare? Pensavo fosse una cagata, fino a quando ho provato, e devo dire che e’ tutta un’altra musica.

Posizione per defecazione
La biologa Giulia Enders spiega nel suo libro “Charming Bowels” perché fare la cacca da seduti non porta nessun beneficio. La giusta posizione da assumere per evacuare in maniera efficace e veloce è quella dello squat, ovvero rannicchiati.

Non è un problema di pochi quello relativo alla… cacca. Secondo Giulia Enders, dottoranda in biologia medica, il problema risiederebbe proprio nella classica e più conosciuta posizione adottata in occidente: quella da seduti.  Come mette in evidenza il Guardian nella recensione dell’opera, il modo migliore per evitare la costipazioneinterna è mettersi in posizione di squat: tenendo sollevate le gambe, ovvero nella stessa posizione che assumiamo quando ci troviamo di fronte a una turca.

Mangiare… per riempire il vuoto

Articolo di : 

 Donna robusta che sciaLaura si sveglia di notte in preda a un senso di angoscia. Come una sonnambula apre il frigorifero e divora tutto quello che trova, fino a sentirsi scoppiare la pancia. Poi torna a letto e si riaddormenta.

Giorgia, invece, è a dieta. Resiste alle tentazioni per tutta la giornata ma ogni tanto, quando nessuno la vede, prende la scatola dei biscotti e non ha pace finché non l’ha svuotata completamente. Quindi, delusa e colpevole, nasconde nella spazzatura le tracce della sua trasgressione e riprende a fare le cose di sempre, cercando di dimenticare quel black out.

Antonello ama gli animali e il suo cuore sente che è importante fare scelte più rispettose della loro vita. Ma, quando rinuncia a mangiare i suoi cibi preferiti, fatti con latte, uova e formaggio, lo assale una fame compulsiva e, per calmarla, sgranocchia, una dopo l’altra, tutte le merendine vegane che sarebbero dovute bastare per un mese di spuntini in ufficio.

LauraGiorgia e Antonello, compensano con il cibo un vuoto interiore e, senza rendersene conto, usano gli alimenti come se fossero antidepressivi, reperibili senza bisogno di andare dal medico ma, soprattutto, senza dover ammettere le proprie difficoltà emotive. Nemmeno a se stessi.

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Video sugli estratti di frutta e vegetali

Salve a tutti, ho creato questo articolo per informare e condividere i video che stiamo realizzando sugli Estratti con l’Estraggo Pro  della Siqur Salute.

A parte il primo che è un trailer di presentazione, gli altri sono Play list e cioè una lista di video archiviati da noi suddivisi in categorie, che potrete visionare sia qui che più comodamente sulla pagina YouTube, che potrete cliccare anche da ogni video in basso a destra

Quindi seguiteci nel nostro canale, e su questo articolo i cui link verranno automaticamente aggiornati ad ogni nuovo video inserito.

 

Ecco la Play list  sul nostro canale youtube dedicata agli estratti con il progetto Estratti , Estrattori

Grazie a tutti

Il Mal di schiena, può dipendere dall’intestino

Una delle esperienze diretta che ho avuto nel studiare come tenere il mio corpo in salute, l’ho avuto con la schiena, sopratutto riguardo il tratto lombo sacrale. L’approccio che ho avuto nel trattare e curare la schiena è stato per molti anni sbagliato, in pratica osservavo soltanto  muscolatura e apparato osteo scheletrico, vertebre, credendole la causa dei malesseri, quando  invece scoprii  che il problema risiedeva nell’intestino, nel colon che era cronicamente infiammato per eccesso di scorie che influenzavano il buon funzionamento strutturale della schiena.

Anche io come l’esempio della bambina di 13 anni nel seguente articolo mi sono trovato a combattere con mal di schiena giovanissimo.  Questo approccio di ricerca soluzioni aveva invece una causa diversa, quindi andavo a curare qualcosa che era sano e trascuravo l’intestino che invece era la causa principale del problema alla schiena.  Trascurare la vera causa mi fece star male per moltissimi anni, fino a che non compresi di curare,pulire l’intestino e fortificare il muscolo ileo psoas . Vi giro quindi di seguito questo articolo di MARCELLO CHIAPPONI, (link originale e completo in basso)

“Qualche anno fa, ero in vacanza con la parrocchia in Val Pusteria, quando una delle ragazzine più giovani del gruppo venne colpita da un fortissimo ed improvviso mal di schiena.

La portammo al pronto soccorso di S.Candido, dove con una lastra videro che nella schiena non c’era niente di significativo (e ci credo, aveva 13 anni), ma che aveva…. l’intestino pienissimo da 4 giorni di stipsi assoluta.

Le fecero un clistere e puff!!! Mal di schiena svanito in meno di 30 minuti!

Ti ho raccontato la storia di un caso “estremo” per farti capire i forti collegamenti che ci sono tra disturbi alla colonna lombare ed intestino.

Questi collegamenti sono da tenere assolutamente in considerazione in persone con mal di schiena cronico, e che magari hanno anche gonfiori, stipsi o colon irritabile.

Ti spiegherò perchè è importante tenere in considerazione l’intestino come causa di mal di schiena, come capire se questo è il tuo problema, e sopratutto cosa farci.

Andiamo!

QUALI SONO I COLLEGAMENTI TRA INTESTINO E SCHIENA
Intestino e schiena sono intimamente collegati da molti punti di vista, sia anatomici che funzionali: per questo si influenzano a vicenda.

#1 COLLEGAMENTO ANATOMICO: SONO MOLTO VICINI!

Tutta la struttura dell’intestino, dal tenue al colon, è in intimo contatto con la colonna vertebrale e con i suoi muscoli.

Si può quindi capire come l’irritazione cronica dell’intestino possa avere un effetto negativo sui muscoli della schiena, rendendoli maggiormente contratti.

A fare le spese di questa situazione è in particolare il muscolo psoas, che vedremo più tardi, ma che come puoi vedere è uno di quelli più a contatto con l’intestino.

 

#2 L’INTESTINO INFLUENZA LA QUALITÀ DEI TESSUTI

Tutto ciò che mangiamo serve a nutrire i nostri tessuti, compreso il tessuto muscolare.

Se la nostra dieta è povera di nutrienti provenienti da cibi freschi, ed il nostro intestino è cronicamente poco funzionante, l’assorbimento dei nutrienti sarà scarso.

Di conseguenza, peggiorerà la qualità dei nostri tessuti, ed il tessuto muscolare sarà uno dei primi a farne le spese.

#3 IL MICROBIOTA INTESTINALE DETERMINA LO STATO INFIAMMATORIO

La flora microbica intestinale ha suscitato grande interesse nella ricerca medica dal 2010 in poi.

Si è scoperto che la grande quantità di batteri che popola il nostro intestino è responsabile di una serie di funzioni indispensabili alla nostra sopravvivenza.

Non solo: la produzione di alcune sostanze chimiche può avvenire soltanto in presenza di una flora microbica in buona salute.

In presenza di problemi intestinali, e quindi di verosimile flora microbica non in buona salute, abbiamo una maggiore possibilità di avere dolore ed infiammazione intestinale, che come abbiamo visto possono propagarsi alla colonna vertebrale.”

Allego anche  un video sul microbiota con il dott. Giuseppe Cocca

Il precedente articolo è stato estratto da qui:

Mal di schiena: quando la causa è in realtà nell’intestino (irritato).

Per aiutare nella pulizia di intestino e colon visita anche la nostra pagina e i vari prodotti per la pulizia di colon e intestino qui

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Impacchi di foglie di cavolo

impacco di foglie di cavolo (Brassìca oleracea) è un rimedio tanto antico quanto efficace, conosciuto ed apprezzato già all’epoca delle antiche civiltà greche e romane che ne facevano un ampio uso per lenire un numero infinito di patologie e disturbi, tant’è che a quei tempi era quasi considerato una panacea.

Oggi, grazie alla ricerca, conosciamo le proprietà e i costituenti (vitamine, sali minerali, aminoacidi, polifenoli, ecc.), che rendono il cavolo un alimento estremamente utile per depurare l’organismo, migliorare le sue funzionalità e prevenire moltissime malattie degenerative. Resta tuttavia il mistero di quale sia il meccanismo che regola la sua attività terapeutica quando viene utilizzato esternamente, cioè per la preparazione di impacchi.

Infatti le foglie del cavolo applicate localmente sulla zona malata, sono estremamente efficaci nell’assorbire ed espellere le infiammazioni e le tossine localizzate all’interno dell’organismo e possono trovare impiego per curare un gran numero di patologie e disturbi: contusioni, mal di schiena, mal di pancia, dolori mestruali, dolori articolari, infiammazioni della tiroide, tonsilliti, prostatiti, ecc…. la lista come vedremo è davvero lunga.

Anche il dott. Piero Mozzi ne ha fatto menzione diverse volte, consigliando gli impacchi di foglie di cavolo (o in alternativa di bardana) come utile rimedio per decongestionare gli organi interni, per depurare il fegato, per trattare una qualsiasi zona infiammata del corpo, come un dolore articolare o un mal di schiena per esempio, o per abbassare la febbre. Trattasi di un’utile e validissima alternativa ai cataplasmi di argilla e di ricotta, di cui ho già trattato nella pagina dedicata ai rimedi naturali del dottor Mozzi.

Come agisce l’impacco di cavolo

Quello che sappiamo dagli studi empirici, ovvero dal suo utilizzo pratico nella medicina popolare, tramandataci dai nostri nonni e bisnonni, è che la foglia di cavolo, applicata a mo’ di impacco, agisce “drenando” verso di se, cioè verso l’esterno, le tossine e l’infiammazione.

In pratica come una spugna assorbe il dolore e le tossine, sradicandole dall’organismo e di fatto depurandolo, tantè che le foglie dopo alcune ore dall’applicazione diverranno scure e maleodoranti, quasi fossero diventate marce. Questo è il segno inequivocabile che la zona trattata è effettivamente intossicata e che il cavolo ha assorbito parte di queste tossine. Per perseguire la completa guarigione bisognerà insistere con gli impacchi fino a che le foglie, dopo alcune ore dalla loro applicazione, non resteranno del tutto immutate. [Read more…]

Il potere di guarigione del Limone

In questo articolo si descrive una combinazione che può suscitare polemica, ma anche aspettative. Il motivo per cui si dice che assumere limonecon bicarbonato possa proteggerci dal cancro, potrebbe avere diversi punti di vista e alcuni potrebbero prenderlo con le pinze, dato che ci tengo a sottolinearlo; che ci sono vari  alimenti etichettati come “anti-cancerogeni” ma che in realtà stimolano solamente alcune reazioni biologiche.Il tutto va preso come integrazione ad una dieta naturale crudista frutto vegetale, seguendo vita sana, in un ambiente sereno e tranquillo e ovviamente usando prodotti naturali con alte proprietà antiossidanti ed alcalinizzanti.

IL POTERE DI GUARIGIONE DI LIMONE

P(di Rodrigo Campedelli tradotto dal portoghese )

Il succo di limone con bicarbonato di sodio (dolcificata con miele o agave) (non è possibile utilizzare lo zucchero o dolcificanti)

Bere limonata come l’acqua tutto il giorno, con l’aggiunta di un cucchiaino (di caffè) di bicarbonato di sodio ogni 500 ml di limonata e dolcificare naturalmente.

Il limone uccide le cellule tumorali.
Si tratta di 10 000 volte più forte della chemioterapia.

Perché questo non è indicato ne consigliato ?

Ancora una volta, sembra che sia a causa di pressioni da parte dell’industria farmaceutica che vuole solo realizzare un profitto.

Ci sono laboratori interessati a trovare una versione sintetica che permette loro di moltiplicare i loro profitti anche di più.

Il sapore di limonata con bicarbonato di sodio e dolcificante vegetale (tipo Agave) è bello e produce benessere.

Quante persone muoiono, mentre questo segreto è stato mantenuto solo per non mettere in pericolo le strutture di grandi imprese multi-milionarie ?

Il limone ha forti proprietà anti-cancerogene, e anche se possono essergli assegnate altre proprietà, la più interessante è l’effetto che produce in cisti e tumori.

Il limone è un rimedio provato per il cancro di tutti i tipi e bicarbonato di sodio rende la limonata più alcalino per modificare il pH del vostro corpo.

Limonata e bicarbonato di sodio con un dolcificante naturale da un prodotto altamente alcalinizzante con grande potere di cura nella prevenzione di malattie e tumori in generale.

Preferibilmente usare una limonata in acqua minerale con pH più alcalino del sangue. (Sopra 7,45) (vedi il pH in etichetta)
Diversi marchi forniscono invece acqua acida o alcalina di pH inferiore a quella del sangue.

La calce è considerato un anti-microbica spettro. Anti worm batteriche, funghi e parassiti.

Il limone regola anche la pressione alta, è anti-depressivi, anti-stress e disturbi nervosi.

In più di 20 prove di laboratorio effettuate a partire dal 1970 è stato dimostrato che il succo di limone:

1 – distrugge le cellule maligne di 12 tipi di cancro, incluso quello del colon, mammella, prostata, polmone e pancreas.

2 – limone agisce 10.000 volte meglio di adriamicina (il farmaco è usato in chemioterapia), ritardando la crescita delle cellule tumorali.

Chi non è malato, non ha bisogno di prendere “come l’acqua” la limonata con il bicarbonato, ma l’ideale è prendere almeno 500 ml a 1 litro ogni giorno.

Istituto di Scienze della Salute, 819 N. L.L.C. Charles Street
Baltimore, MD 1201.

Leggi sulla timeline su una cospirazione in L’industria farmaceutica e un altro articolo molto interessante riguardo la qualità dell’acqua in Brasile.

Importante:

1 – Io non sono un medico e questo articolo non intende raccomandare qualcuno che soffre di cancro basta seguire ciò che è qui.

Ma io suggerisco che l’articolo venga portato all’attenzione dei medici in modo che fanno le loro ricerche e trarre le vostre conclusioni.

Scrivo questa nota nessuno, non per confermare che ho ricercato, ma perchè non essendo un medico può spiegare meglio la situazione.

2 – Qualche tempo fa ho ricevuto una e-mail parte di questo articolo, che è stato inviato a molte persone.
Molti credevano e alcuni no. Io sono andato alla ricerca.

Ho visto il dottor Otto Heinrich Warburgo ha vinto il premio Nobel per aver dimostrato la tesi di questo articolo, e ho anche scoperto che ci sono altri medici, alcuni citati in questo articolo, che ha ottenuto pieno successo nel trattamento di diverse malattie, compreso il cancro, seguendo questi principi. Altri ancora, utilizzando solo il bicarbonato di sodio al posto di limonata, in quanto il bicarbonato di sodio è pH molto alcalino 12.

Su alcuni blog è stato detto che la cura del cancro attraverso il limone è una farsa di Internet, e alcune persone che pensano di essere intelligenti, e che non credono nel mio articolo, ma credono in qualsiasi blog che ha letto, ha scritto i messaggi stupidi qui e incollato il link da uno di quei blog con il titolo: farse di Internet. Cura del cancro attraverso la soda di limone e il lievito.

Questi blog probabilmente appartengono alle persone che hanno ricevuto la stessa e-mail che ho ricevuto qualche tempo fa e non credevo e non sono state cercando. Appena uscito, leggero, scrivendo nei loro blog che l’articolo è una farsa.

Ho dimostrato nella mia ricerca, che l’articolo che ho ricevuto via e-mail era vero e approfondire l’argomento ho scoperto che alcuni medici hanno raggiunto il successo totale seguendo questi principi, come sopra indicato.

Perciò, chi vuole dimostrare basta copiare i nomi dei medici, il nome di Dr. Otto “il metabolismo dei tumori”, incollare in Google e avviare la ricerca.

3 – Ho personalmente dimostrato la potenza di una dieta alcalinizzante.

Sono un atleta e da quando ho adottato una dieta prevalentemente alcalina, migliorato la mia forma fisica, recupero più veloce dopo l’allenamento e mi sento molto meglio su una base quotidiana.

Ho usato questo principio per finire con due verruche: Le verruche sono causate da virus.

Il virus non sopravvive in un ambiente molto alcalino.

Ho visto che le verruche sono “a secco” con solo il cambiamento nella mia dieta e ha iniziato passarli bicarbonato di sodio.
Dopo che ho fatto sono caduto in due giorni.

Uno dei miei cani ha avuto un super-resistente infezioni batteriche.
Avevo provato cinque antibiotici raccomandati dopo valutazione del test di sangue e nessuno ha lavorato.

Una volta, ho fatto una prova con il mio cane alcalinizzando l’acqua con bicarbonato di sodio in un rapporto di un cucchiaino di caffè per ogni 500 ml di acqua minerale e in soli 3 giorni l’infezione ha iniziato a scomparire.
Ci sono voluti circa 7 giorni per far  sparire poi completamente l’infezione.

Rodrigo Campedelli

(traduzione dal portoghese brasiliano)